Raggiungendo il Monte della Croce (m 1611 s.l.m.) si aprono ampie vedute su tutto il territorio di Civita di Cascia. Il borgo occupa l’altopiano esteso ad est del Monte Torrato, un’area frequentata sin dalla preistoria e per tutto il periodo preromano (la vicina Valle Fuino ha restituito un grande deposito votivo, con reperti databili tra il VII e il I secolo a.C.). Dopo la fase romana di occupazione della zona, Civita fu un insediamento fortificato assai strategico per il controllo della viabilità di valico e del confine con il Regno di Napoli. Dal XVI secolo fu poi trasformata in un insediamento privo di mura. Osservando più in lontananza, sempre in direzione di Civita, si scorge Cascia con, alle sue spalle, i massicci di Monte Porretta e Monte Maggio. Ruotando lo sguardo verso sud-ovest, invece, si individua la stretta e sinuosa valle di Terzone che conduce all’Altopiano di Chiavano, altra zona del Casciano di estremo valore storico-naturalistico, al confine tra Umbria e Lazio.