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Questo è un altro punto privilegiato per osservare i monti che ci circondano ed avere informazioni sui fenomeni geologici che li hanno coinvolti. La prima cosa che ci colpisce salendo il sentiero ed arrivando qui è l’acuta vetta del Monte Pizzuto (o Pozzoni) che con i suoi 1903 m s.l.m. è la più alta di questa parte dell’Umbria che confina con il Lazio e merita, se si ha tempo, sicuramente l’ascesa.

Guardando verso SE ha un notevole effetto scenico l’anfiteatro roccioso dove si trova la sorgente del Fiume Velino con il susseguirsi di balze e pinnacoli rocciosi. Guardando verso NW, cioè verso la discesa, si può osservare in lontananza il Monte Alvagnano e sul suo fianco sud-occidentale il piano del segmento della faglia pleistocenica del Monte Alvagnano che taglia questo rilievo. Questo segmento di faglia assieme a quello di Costa delle Cavalle sono quelli che hanno causato alcuni terremoti storici. In particolare quelli del 1599 e del 1703. Quest’ultimo particolarmente distruttivo in tutto il Centro Italia